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Episodio 1.05 - Tragiche
scoperte![]()
.:Scritto da Antonella e Gabry:.
SCENA 1:
Musica: "That I would be good" di Alanis Morissette
Voce fuoricampo di Amanda che dice: “avreste mai desiderato di non vivere un singolo giorno della vostra vita?”
Enormi grattacieli e palazzi, strade stracolme di gente che di fretta
attraversava i marciapiedi e auto incagliate nel solito traffico quotidiano. In
uno dei tanti palazzi della città, uno dei più lussuosi, la porta si apre e si
chiude continuamente al passaggio di ogni persona.
In ufficio Amanda è seduta alla sua scrivania e di tanto in tanto controlla
qualcosa al pc, Sara le è seduta di fronte.
SARA: Non sento Justin da due settimane ormai … - dice tristemente- … da quella
sera durante la gita che abbiamo fatto tutti insieme …
AMANDA: Hai provato a chiamarlo? Forse semplicemente non vuole fare lui il primo
passo …
SARA: No, non l’ho cercato … dovevo sbollire la rabbia!- confessa- Non riesco
più a capirlo … voglio dire, sono la sua ragazza diamine! Se ha qualche problema
può rivolgersi a me, no?
AMANDA: Sara, Justin si è trasferito qui in America pieno di sogni che ancora
non è riuscito a realizzare … la sua famiglia è lontana … trova solo difficoltà
a stare bene qui!- ma Sara scuote la testa energicamente
SARA: Anch’io credevo fosse questo … e perciò gli sono stata vicino in ogni
momento possibile, ho cercato di fargli pesare sempre meno la lontananza della
famiglia … eppure non è servito a molto, anzi direi proprio a niente!- l’amica
la guarda con comprensione
AMANDA: Cosa hai intenzione di fare allora? – Sara sbuffa
SARA:Io … non sono più arrabbiata con lui … voglio parlargli, chiarire … e devo
andarlo a cercare … devo vederlo … - Amanda le prende una mano
AMANDA: Di qualunque cosa tu abbia bisogno, tesoro, io sono qui … lo sai!- Sara
sorride
SARA: Lo so … e non ti ringrazierò mai abbastanza per quello che stai facendo
ora e per tutte le volte che mi hai aiutata … ti ho mai detto quanto tu sia
speciale per me?-
Le due si guardano dolcemente e si sorridono, mentre la scena sfuma al nero.
Scena 2:
Ufficio di Amanda. Le due amiche sono ancora li che sfogliano delle riviste.
All’improvviso arriva Iris e immediatamente le due ragazze smettono di fare
quello che stavano facendo e rimangono impietrite a guardare Iris.
Iris: [guardando prima Amanda e poi Sara e senza salutare si avvicina alla
scrivania di Amanda] chi è questa ragazza?
Amanda: [balbettando imbarazzata] lei è la mia migliore amica Sara
[Iris squadra Sara da capo a piedi mentre Sara rimane in silenzio]
Iris: hai delle amiche davvero carine [Amanda sorride] ma non capisco cosa ci
faccia qui visto che non ti pago per fare salotto
Amanda: hai ragione … ma Sara era passata solo a salutarmi infatti stava andando
via
Sara: [si avvia verso l’uscita]si stavo andando infatti
Iris: [la ferma con la mano] aspetta non andare non ci sono problemi puoi
restare tanto oggi non c’è moltissimo lavoro da fare quindi Amanda può
tranquillamente stare qualche altro minuto a fare salotto con te
Sara sconvolta rimane pietrificata davanti alla porta senza dir nulla
Amanda: [sorride] Iris non sorprenderti se non vedrai più entrare nel mio
ufficio la mia amica
Iris: [accenna un sorriso] ci sono riuscita …. Il mio intento era proprio quello
di terrorizzarla [sorride e guarda Sara e senza aggiungere altro esce dalla
stanza]
Sara guarda con aria interrogativa la sua amica e Amanda scoppia a ridere
vedendo l’amica davvero terrorizzata, mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 3:
Sara e Amanda sono ancora alla scrivania di quest’ultima. Amanda ha appena
finito una telefonata importante e Sara si è messa in piedi
AMANDA: Già vai via?- le domanda vedendo che sta prendendo la sua borsa
SARA: Sì … vorrei passare al fast food e poi a casa di Justin … ed è una cosa
che prima farò e meglio starò … - le dice abbracciandola- Grazie ancora di
tutto!
AMANDA: Smettila di ringraziarmi!- le ordina accompagnandola alla porta del suo
ufficio, ma in quel momento ecco arrivare Iris di nuovo
IRIS: Sei ancora qui?- domanda a Sara, ma non attende risposta perché si volta
verso la sua assistente e le porge un book fotografico- è fatto da un nuovo
fotografo, è molto bravo … - la informa- … farà un servizio fotografico sulle
donne imprenditrici … - Amanda la guarda confusa
AMANDA: E il mio ruolo quale sarebbe? – Iris sbuffa
IRIS: Dovrai visionare il book, giudicare il suo stile e decidere luogo e set
del servizio fotografico!- le spiega, Amanda sgrana gli occhi. Solitamente era
Iris stessa che si occupava di questo- Cos’è quella faccia da ebete?
AMANDA: No, niente … è che … - balbetta confusa- … io … devo davvero farlo io?-
Iris inarca un sopracciglio
IRIS: Ti sembra che se non lo dovessi fare tu starei qui a perdere tempo? –
scuote la testa- E a proposito di tempo, come sempre ho i minuti contati perciò
datti una mossa! – fa per andarsene, ma poi si ferma- E vedi di fare un buon
lavoro … tutto dipende da te, ora!- poi guarda Sara- Tu … - Sara la guarda tesa-
Che lavoro fai?
SARA: Dirigo una galleria d’arte sulla quinta strada … - risponde, Iris si
avvicina ad Amanda e le bisbiglia nell’orecchio
IRIS: Inserisci anche la tua amica nel servizio … - poi se ne va. Amanda guarda
sorpresa Sara, l’amica la guarda a sua volta
SARA:Che c’è? – le chiede confusa.
La scena sfuma al nero.
SCENA 4:
Amanda sta sfogliando il book fotografico e intanto pensa a quali donne possano
andar bene per quel servizio. Poi si alza dalla sedia e raggiunge la sua amica
Nancy. Le due iniziano a parlare, l’amica le dice quanto abbia da fare in quei
giorni e Amanda allora le confessa del servizio
AMANDA: Iris lo ha affidato a me … il che è strano se ci pensi!- l’amica la
guarda ancora in trance
NANCY: Strano? Strano è dire poco! Da quando lavoro qui non ha mai affidato
incarichi del genere a nessuno! Dovresti considerarti un’eletta!- le dice,
Amanda sospira
AMANDA :Sì ma non capisco … io non mi sono mai occupata di cose simili … e
perché affidare a me un servizio da un milione di dollari?- Nancy le sorride
NANCY: Non stare qui a pensarci troppo, piuttosto datti da fare e dimostrale che
non ha sbagliato a fidarsi di te … è quello che vuole! E poi non hai molto
tempo! Solo una settimana … devi scegliere set, candidate … devo aggiungere
altro?- Amanda sorride
AMANDA: No, no … hai ragione … devo andare a darmi da fare! Anche se questa cosa
mi puzza … - abbraccia l’amica- … grazie della chiacchierata, Nancy! Ci vediamo!
Le due si salutano con la promessa di vedersi presto. Amanda esce dalla stanza visibilmente confusa e la scena sfuma al nero.
SCENA 5:
Amanda entra dopo aver esitato un po’, nell’ufficio di Iris. La donna è intenta
a leggere una rivista, poi si toglie i suoi occhiali da vista e la squadra dalla
testa ai piedi. Quello è il suo modo di invitarla a parlare
AMANDA: Ecco … io mi chiedevo … sono felicissima dell’incarico che mi hai
affidato!- premette- Ma … se non sono indiscreta, perché ti sei rivolta a me?
IRIS: E a chi altro dovevo rivolgermi? –domanda
AMANDA: Di solito te ne sei sempre occupata tu!- risponde lei, Iris sbuffa e
muove la testa all’indietro massaggiandosi il collo
IRIS: Amanda, ti ho affidato questo incarico perché evidentemente mi fido e ci
tengo che tu faccia un buon lavoro … centinaia di ragazze che lavorano a questa
rivista morirebbero per ottenere questo incarico e ne sarebbero felici … perciò
… - le indicò la porta- … corri a fare il tuo lavoro e smettila di arrovellarti
il cervello con domande inutili, ti spiace?
Amanda annuisce e lascia l’ufficio sebbene il suo viso assuma un’espressione confusa. Non capisce il tono così duro di Iris. La donna rimasta sola nell’ufficio assume un’aria malinconica, poi torna a leggere e la scena sfuma al nero.
Scena 6:
Siamo nella mensa della rivista Style. Amanda aveva ricevuto un sms da Joshua
che le aveva dato appuntamento per pranzare insieme. Amanda entra nella mensa,
si guarda intorno e vede Joshua seduto al tavolo che la saluta con la mano per
farsi vedere.
Amanda : [sorride] ciao [si siede di fronte a lui e nota che Joshua aveva già
ordinato] vedo che hai già ordinato
Joshua : si si insalata e acqua naturale per te e birra e tramezzino per me
Amanda : [sorridendo] mi stupisci ogni giorno di più
Joshua: [sorride soddisfatto] lo so … allora raccontami la tua mattinata tutto
bene?
Amanda: stamattina è venuta a salutarmi Sara
Joshua: davvero e come sta? Io non la vedo dal giorno della gita
Amanda : [sorride dolcemente vedendo Joshua davvero preoccupato ] non sta molto
bene, non vede e non sente Justin da una settimana ed è molto preoccupata per
lui
Joshua: [alza gli occhi al cielo] io davvero non lo capisco Justin [sospira] lo
so lo conosco poco per permettermi di giudicarlo ma come si fa a far soffrire
una ragazza dolce come Sara
Amanda: [fa un sorso d’acqua poi lo guarda] hai per caso avuto un colpo di
fulmine per la mia amica ?
Joshua: [sorride] no dai conosco ancora molto poco Sara penso che sia una brava
ragazza ed è molto dolce ma non è stato un colpo di fulmine ma è stata come un’
affinità elettiva capisci … e comunque tu non essere gelosa perché io miro ad
altro genere [sorride]
Amanda: [sgrana gli occhi] Cosaaaa!!! Io gelosa ma figurati e poi per quanto mi
riguarda le puoi tranquillamente fare la corte tanto lei è talmente intelligente
da ignorarti completamente [si guardano e scoppiano a ridere poi Amanda ritorna
seria] sai sono stata davvero felice [sposta i capelli dietro all’orecchio] di
ricevere il tuo sms [sorride] avevo voglia di parlare un po’ con te ormai sei
diventato quasi il mio unico confidente
Joshua: [sorride] e pensare che all’inizio ti stavo antipatico visto ti ho fatto
cambiare idea su di me [la guarda e ritorna serio] cosa c’è che non va
Amanda: no niente non preoccuparti va tutto bene anzi benissimo
Joshua: e allora perché quel viso serio
Amanda: sai stamattina Iris mi ha affidato un nuovo incarico devo visionare il
book fotografico di un nuovo fotografo dopodichè devo decidere se è appropriato
e se è si poi devo scegliere il luogo e il set del servizio fotografico .
Joshua: [fa un fischio di ammirazione] ma è stupendo questa sarà un’ottima
occasione per dimostrare quanto vali
Amanda: [sorride dolcemente] sei gentile e ti ringrazio per la fiducia [ritorna
seria]
Joshua: cosa c’ è non sei contenta che il tuo capo ti abbia dato questa
opportunità?
Amanda: certo che sono contenta anzi di più è solo che c’è qualcosa che non mi
torna
Joshua: c’è qualcosa che non ti torna? Sii più precisa
Amanda: questo incarico che mi ha assegnato è molto importante capisci cioè se
ne è sempre occupata lei di queste cose e non li ha mai delegati a nessuno e
trovo molto strano che lo abbia fatto con me
Joshua: secondo me ti fai troppi problemi [allunga la mano verso quella di
Amanda e la stringe] devi stare tranquilla [Amanda rimane sorpresa di quel gesto
così intimo] Amanda questa è una buona occasione per te e tu non devi sciuparla
io ho fiducia in te e anche tu dovresti avere più fiducia in te stessa e
ricordati che se hai avuto questo incarico è perché sei brava e te lo meriti
Amanda: [stringe la mano in quella di Joshua e sorride dolcemente] stai
diventando troppo buono con me potresti rischiare di farmi annoiare [sorride]
Joshua: [sorride] non provocarmi potresti rimpiangere questi momenti
I due sorridono e si guardano negli occhi e la scena sfuma a nero.
Scena 7:
Musica: "Wind of Change" degli Scorpions
La scena riprende fuori alla mensa
della rivista Style. Joshua stava raccontando la sua giornata ad Amanda.
Joshua: e questa è stata la mia giornata, cause, tribunali e poi carte carte e
ancora carte
Amanda: e gli studi ….trovi il tempo di studiare?
Joshua: gli studi vanno bene …. Sai io sono un uomo dalle mille risorse …. certo
le mie giornate diventano sempre più stressanti e infernali visto che devo
dividere il mio tempo tra il lavoro e lo studio e non posso assolutamente
permettermi di trascurare ne l’uno ne l’altro
Amanda: [sorride] “Benvenuto nel club”
Joshua: [sorride] grazie … allora per quanto riguarda te …. Io credo che
dobbiamo festeggiare questo tuo prestigioso incarico magari a cena [Amanda lo
guarda di sottecchi] hai qualche impegno questo week end ?
Amanda: no non credo
Joshua: bhè allora non prenderli ho voglia di fare un giro e così potremmo anche
trovare l’occasione per festeggiare
Joshua la guarda intensamente negli occhi e lei fa lo stesso entrambi sono
imbarazzati e molto vicini tra loro. Impercettibilmente Joshua si avvicina ad
Amanda ma viene interrotto dallo squillo del suo cellulare rompendo così la
magia creatasi fra loro. Joshua guarda il display del cellulare e senza dire
nulla fa cenno ad Amanda che deve andare ma prima di allontanarsi le accarezza
il viso e va via mentre Amanda lo guarda andare via e la scena sfuma a nero .
SCENA 8:
Amanda è davanti al suo computer. Ha appena finito di stilare la lista delle
donne che parteciperanno al servizio, tra queste figura anche Sara. Amanda,
leggendo il nome dell’amica, sorride compiaciuta. La stessa lista poco dopo è in
mano di Iris. La donna finisce di leggerla e guarda Amanda
IRIS: Questa è la Amanda che dicevo … attiva, energica, veloce …
AMANDA: Questo vuol dire che va bene?- Iris sorride
IRIS: Non così in fretta, ragazza! – poi nota la foto di Sara nella lista- Ma
allora mi ascolti?- Amanda alza le spalle
AMANDA: Ho seguito il tuo consiglio, tutto qui … ma Sara ancora non sa nulla … -
Iris annuisce solamente- Ora posso andare? Mi porterò il progetto a casa e ci
lavorerò su …
IRIS: In realtà c’è ancora una cosa che devi vedere …
La donna si avvia fuori dalla stanza e Amanda la segue, ma d’un tratto Iris ha un malore, si tocca la testa e si accascia a terra. Amanda, spaesata, le si avvicina aiutandola a rialzarsi e le chiede se va tutto bene. La donna però fa fatica a risponderle, mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 9:
La scena riprende esattamente da dove l'abbiamo lasciata. Iris si aggrappa ad
Amanda e si rimette in piedi. L’ufficio è ormai deserto e nessuno può aiutarla
AMANDA: Devo chiamare un’ambulanza?- chiede preoccupata, la donna scuote il capo
IRIS: Il medicinale nella mia borsa!- dice, Amanda rovista nervosamente nella
borsa di Iris fino ad estrarre il medicinale, prende poi una bottiglietta
d’acqua e Iris velocemente ingerisce una compressa.
Poco dopo Iris sembra stare meglio, seduta sul divanetto del suo ufficio, Amanda
le è di fronte e la guarda preoccupata
AMANDA: Che cos’è stato? Stai male?- Iris rotea gli occhi e sbuffa
IRIS: Non iniziare a farti film! Soffro di mal di testa e di tanto in tanto devo
prendere queste pillole … - spiega- … deve ancora nascere chi mi seppellirà!-
dice continuando a massaggiarsi la testa e a tenere gli occhi chiusi. Amanda
guarda la scatoletta di pillole imprimendosi il suo nome
AMANDA: Da quanto tempo hai questi mal di testa? Sei stata da un medico?
IRIS: Quante domande!- sbotta- Non mi prescrivo medicinali da sola perciò potrai
dedurre da sola che da un medico ci sono stata!- Amanda sospira
AMANDA: Vuoi che ti accompagni a casa? C’è qualcosa che posso fare?- Iris scuote
la testa
IRIS: Una cosa che puoi fare ci sarebbe … tornare a casa … - le dice- … ho il
mio autista, tu non preoccuparti!
Amanda annuisce, osserva per un’ultima volta il barattolino di pillole e poi, salutata Iris, lascia la stanza. Iris prende il medicinale in mano e sospira tristemente, mentre la scena sfuma al nero.
Scena 10:
Musica: "That I would be good" di Alanis Morissette
Voce fuori campo di Sara che dice:
“avreste mai desiderato di non vivere un singolo giorno della vostra vita?”
Vediamo una panoramica di New York poi vediamo l’inquadratura del palazzo della
rivista Style da dove vediamo uscire Sara. La scena sfuma a nero e riappare
inquadrando Sara entrare nel fast food dove lavorava Justin . Sara entra e si
guarda intorno in cerca di Justin , guarda verso il bancone ma ci sono altre
persone e di Justin nemmeno l’ombra. A quel punto Sara si avvicina ad uno dei
camerieri che stavano pulendo i tavoli.
Sara: Ciao scusami sai dirmi dov’è Justin?
Cameriere: [la guarda dubbiosa] per quale motivo lo cerca, lei chi è?
Sara: ah scusa sono la sua ragazza
Cameriere: [con tono di scuse] capito beh Justin non lavora più qui da una
settimana, ha presentato le dimissioni e si è licenziato
Sara: [sgrana gli occhi non poteva crederci] come si è licenziato?
Cameriere: [la guarda teneramente] mi dispiace ma non posso dirle altro per
aiutarla [e senza dire altro si allontana]
Sara è stralunata e assolutamente incredula e la vediamo immobile in mezzo ai
tavoli del fast food, mentre la scena sfuma a nero.
SCENA 11:
Musica: "That I would be good" di Alanis Morissette
È pomeriggio e Sara è sempre più decisa a parlare con Justin. Devono chiarire,
parlare, dirsi una volta per tutte come stanno le cose. Arriva davanti casa di
Justin col fiatone e bussa una volta alla porta. Nessuno viene ad aprirle perciò
tenta ancora una volta ma di nuovo nulla
SARA: Justin!- urla trattenendo le lacrime che sapeva avrebbe versato nel
momento in cui lui le avrebbe aperto la porta- Justin!- ripeteva- Ti prego,
apri! Ho bisogno di parlarti!- grida- Ho bisogno di te!- dice sottovoce
poggiando la testa contro la porta e iniziando a piangere
UOMO: Mi scusi, ma cosa sta facendo?- le domanda il proprietario
dell’appartamento anche un po’ infastidito, Sara si volta sorpresa
SARA: Lei chi è?- l’uomo ride e indica l’appartamento
UOMO: Il proprietario dell’appartamento la cui porta lei sta tentando, spero
invano, di distruggere!- Sara si scosta dalla porta e si asciuga le lacrime
SARA: Mi … mi dispiace … io cercavo Justin Rivera … è il mio ragazzo … sì, beh
stiamo insieme … - balbetta confusa
UOMO: Justin è partito, ha lasciato l’appartamento definitivamente … - Sara alza
gli occhi sempre più sorpresa
SARA: Ha lasciato l’appartamento?- domanda sconcertata
UOMO:Sì, la settimana scorsa … mi scusi, ma lei non ha detto di essere la sua
ragazza? Queste non sono cose che dovrebbe sapere più di me? – chiede curioso
SARA: Non ha lasciato altri recapiti?- domanda ignorandolo, l’uomo da curioso
diventa sospettoso
UOMO: Non è che lei è della polizia o dell’ufficio immigrazioni? Perché in quel
caso io non voglio saperne niente, chiaro?- lei rotea gli occhi
SARA: Ma no! Sono la ragazza di Justin, gliel’ho detto!- ripete
UOMO:Bene, allora continuo a chiedermi come mai lei non sa che il suo ragazzo si
è trasferito!- Sara china la testa e rimane in silenzio, quando fa per aprire
bocca, l’uomo riprende a parlare rispondendo alla domanda che lei stava per
formulare- In ogni caso credo se ne sia tornato in Brasile, dalla sua famiglia …
- Sara tira su col naso e torna ad osservare la porta- Mi dispiace! – dice
sinceramente e va via lasciandola sola in lacrime, mentre la scena sfuma al
nero.
Scena 12 :
Musica: "That I would be good" di Alanis Morissette
Vediamo un ulteriore montaggio di scene che ci mostra Sara vagare per le vie di New York con le lacrime agli occhi e sconvolta per la notizia appena appresa. La vediamo mentre passa davanti al bar preferito da lei e Justin, poi vediamo lei camminare davanti alla vetrina del ristorante italiano della loro ultima cena insieme ed infine la vediamo arrivare sotto casa sua. Lei si ferma ad osservare il suo portone e dopo aver sospirato, la vediamo accasciarsi sullo scalino, prendersi la testa tra le mani e cominciare a piangere mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 13:
Sara è sdraiata sul letto della sua camera con le lacrime agli occhi, lo sguardo
perso nel vuoto e un album di foto sue e di Justin aperto sul letto.
Improvvisamente entra la sorella, Rose, e senza neanche salutarla comincia a
raccontare la sua giornata con Rick
ROSE: … e poi i suoi amici sono così simpatici! Mi ha portato anche a conoscere
tutta la sua confraternita e poi a casa sua … beh, dello zio … insomma, di
Joshua … quella casa è un assoluto splendore, te lo assicuro!- dice euforica,
poi si volta a guardare la sorella e solo allora si rende conto che la ragazza è
con le lacrime agli occhi- Sara, cos’è successo?- domanda preoccupata. Sara
scoppia a piangere e si stringe alla sorella, sulla faccia di Rose compare
un’espressione interrogativa. Le prende il viso tra le mani e le asciuga qualche
lacrima- Allora?- Sara prende un grosso respiro e a stento riesce a rispondere
SARA: Justin … - singhiozza- … se n’è tornato in Brasile senza degnarmi di una
telefonata, delle stupide scuse … niente! Capisci? Mi ha lasciata!- dice
tornando a piangere e nascondendo il viso nella maglia della sorella
ROSE: Tesoro, mi dispiace … - dice tristemente- … ma lo sai, io sono qui per te
… puoi sfogarti se ne senti il bisogno … - Sara si mette seduta e si asciuga le
lacrime
SARA: Non lo vedevo da quella gita tutti insieme … sapevo che c’erano dei
problemi tra noi … sapevo che stavamo affrontando una grande crisi ma … - scuote
la testa- … io non credevo fosse capace di andarsene così, senza neanche
guardarmi negli occhi un’ultima volta!
ROSE: Neanch’io lo credevo capace di una cosa simile … io ero sicura che vi
legasse un sentimento davvero forte ed ero altrettanto sicura che lui ti amasse!
SARA: Sai, lo credevo anch’io … ma evidentemente ci siamo sbagliate … - alza le
spalle- Evidentemente ho messo il mio cuore in mano a qualcuno che non avrebbe
potuto fare altro che frantumarlo in mille pezzi … - dice chinando il capo e
trattenendo altre lacrime.
Rose la guarda teneramente e la tira verso di sé per stringerla in un abbraccio, mentre la scena sfuma al nero.
Scena 14 :
Brasile casa di Justin. La
telecamera inquadra Justin nella sua stanza seduto alla sua scrivania che guarda
una foto di Sara, una lacrima scende sul suo viso e la scena sfuma a nero. La
scena riprende inquadrando la casa di Justin e vediamo Justin uscire di casa e
avvicinarsi ad una macchina dove c’è un uomo che lo aspetta . Justin sale in
macchina.
Uomo: [sorride] sono felice di vederti Justin
Justin: anche io sono felice di rivederla professore
[Justin chiude la portiera e la macchina parte, mentre la scena sfuma a nero ]
La scena riprende prima con un’ inquadratura dell’esterno della biblioteca per
poi inquadrare l’interno dove vediamo Justin e il suo professore seduti ad un
tavolo con in mano un bicchiere di birra.
Prof: Allora Justin come mai sei tornato così all’improvviso?
Justin: purtroppo professore tutti i sogni che mi sono fatto per l’America
rimarranno solo dei sogni
Prof: perché dici così?
Justin: non so forse perché non sono riuscito ad adattarmi a quella vita o
perché non ce la facevo più a lavorare in quel fast food ad orari interminabili
per permettermi di arrivare a fine mese e poi...... [Justin pensa a Sara e
smette di parlare]
Prof: ma è stato davvero così terribile?
Justin: [sorride] beh qualcosa di buono l’ho fatto
Prof: ah si ?
Justin: si ho incontrato una ragazza stupenda che mi ha fatto perdere la testa
Prof: oh bene e dov’è questa ragazza adesso?
Justin: ci siamo lasciati o meglio mi sono fatto lasciare perché l’amavo troppo
e non potevo permettere che lei vivesse male accanto a me per colpa della mia
depressione e del mio arrabbiarmi con il mondo. L’ho fatta già soffrire
abbastanza.
Prof: tu sei sempre stato molto altruista…. Ma sei sicuro della tua scelta?
Forse la tua ragazza poteva essere un buon punto da cui iniziare per creare le
basi per una nuova vita non credi?
Justin: [sospira] ormai è troppo tardi e quel che è fatto è fatto
Prof: non è mai troppo tardi.....
Justin: [accenna un sorriso] comunque il motivo per cui sono tornato è perché
vorrei scrivere un libro e sono tornato apposta per parlare con lei che è stato
l’unico che ha sempre creduto in me anche quando pensavo che scrivere un libro
fosse un’assurdità
Prof: a questo punto che vuoi che ti dica [sorride] quando iniziamo? [entrambi
ridono] ora facciamo un brindisi
Justin e il Professore brindano e la scena sfuma a nero.
SCENA 15:
È pomeriggio inoltrato quando Sara, ancora in pigiama, prende in mano la
cornetta del telefono e compone un numero. Poco dopo la voce registrata della
segreteria risponde, Sara sbuffa
SARA: Amanda, sono io … credevo di trovarti a casa e invece … - si schiarisce la
voce- … beh, volevo solo chiederti se stasera posso passare da te … avrei voglia
di una bella chiacchierata … a dire la verità ho solo bisogno della mia migliore
amica … - dice sincera portandosi i capelli dietro l’orecchio- … beh, richiamami
appena puoi … ciao!- riaggancia il telefono giusto quando Rose esce dalla
propria stanza con un elegantissimo vestito. Sara la guarda e sorride ritenendo
che sia davvero bella quella sera
ROSE: è tutto ok?- ma la sorella non risponde- Sara, io posso dire a Rick che
non andrò e rimango qui con te … non c’è alcun problema!- Sara però scuote la
testa
SARA: Assolutamente no, tesoro! Vai e divertiti! E poi io più tardi andrò da
Amanda … sai, per sfogarmi un po’!- Rose annuisce
ROSE: Sì, mi sembra un’ottima idea! Amanda sa sempre come tirarti su il morale!-
poi si avvicina per abbracciarla- Devi farti forza … anche questo passerà e tu
ne uscirai ancora più forte, ne sono certa!
Sara bacia la sorella sulla guancia e le augura una buona serata, poi la guarda mentre felice lascia l’appartamento e ricorda quando anche lei nel primo periodo che usciva con Justin sembrava così contenta ed euforica all’idea di uscire con un ragazzo che conosceva da poco ma che sentiva già di amare, così sospira e si lascia cadere sul divano, mentre la scena sfuma al nero.
Scena 16 :
Musica:
"She's the one" di Robbie Willians
Vediamo un montaggio di scene che sovrappone sia Sara che Justin. Vediamo prima
Sara vagare per casa da sola con le lacrime agli occhi e poi vediamo Justin fare
la stessa cosa, poi vediamo Sara che va in camera sua e sfoglia un album di sue
foto con Justin e poi vediamo Justin prendere la foto di Sara e accarezzarla ed
infine vediamo Sara che afferra il suo cellulare e digita il nome di Justin. Sta
per far partire la telefonata ma poi ci ripensa e chiude il cellulare buttandolo
con rabbia sul letto e vediamo Justin fare la stessa cosa, mentre la scena sfuma
al nero.
SCENA 17:
Voce fuori campo di Amanda e Sara che dicono: “avreste mai desiderato di non
vivere un singolo giorno della vostra vita?”
È sera e Sara, in tuta e senza un filo di trucco ma con gli occhi gonfi di
pianto, bussa alla porta di Amanda. Dopo neanche un secondo l’amica le apre la
porta e le due si stringono in un abbraccio.
Poco dopo sono sedute di fronte ad una tazza di tè. Sara le ha appena raccontato
tutto e l’espressione di Amanda è di totale sconvolgimento
AMANDA: Io non credevo potesse essere capace di una cosa del genere …
SARA: Mi ha spezzato il cuore … - confessa con le lacrime agli occhi- … come
nessuno aveva mai fatto prima d’ora … io … - ma scoppia a piangere senza
riuscire a completare la frase, Amanda le stringe una mano
AMANDA: C’è qualcosa che posso fare? Magari cercare il suo indirizzo in Brasile
… - ma Sara scuote energicamente la testa
SARA: No! Io non voglio più vederlo né sentirlo … - dice sicura
AMANDA: Tesoro, ora sei arrabbiata, furiosa con lui … ma forse più in là
potresti ripensarci …
SARA: è fuori discussione!- risponde dura- Lui mi ha trattata malissimo mentre
io lo amavo davvero! Mi sarei gettata nel fuoco per lui!- ammette, Amanda la
guarda dolcemente
AMANDA: Forse hai ragione … io non conoscevo bene Justin ma il suo amore per te
mi sembrava sincero …
SARA:Ecco appunto … sembrava … lui mi ha solo illusa per poi frantumare il mio
cuore in mille pezzi …
Sara riprende a piangere mentre Amanda sospira dispiaciuta per l’amica e si avvicina a lei per abbracciarla stretta a sé, mentre la scena sfuma al nero.
Scena 18 :
Casa di Amanda. E’ notte ed è molto tardi. Amanda si era da poco messa il
pigiama ed era seduta alla sua scrivania con il pc aperto.
Amanda: allora se non ricordo male il medicinale che ha preso Iris si chiamava ?
[lo scrive al pc] ok invio …[rimane sconvolta]
L’inquadratura passa sul pc zummando sul desktop dove leggiamo il nome del
medicinale …..
Amanda: [legge ad alta voce] viene prescritto sotto rigorosa ricetta medica,
questo medicinale viene usato da soggetti affetti da forti aneurismi celebrali
[porta le mani alla bocca e sgrana gli occhi ] o mio dio [la scena sfuma a nero]
Scena 19 :
La scena riprende da dove l’avevamo lasciata Amanda era ancora davanti al suo pc
ad un tratto sente squillare il cellulare spegne il pc e guarda il display del
cell e vede che è Joshua.
Amanda: [con tono triste] Pronto
Joshua: dormivi per caso?
Amanda: stavo per farlo, come mai mi chiami a quest’ora ?
Joshua: [sospira] sinceramente non so perché effettivamente non ho neanche un
motivo particolare … avevo solo voglia di sentirti e di augurarti una dolce
notte
Amanda: [stupita] non so davvero come fai ma mi stupisci sempre di più
Joshua: [sorride] è il mio lavoro mia cara quello di stupirti sempre e non
annoiarti mai
I due rimangono per qualche secondo in silenzio.
Joshua: buonanotte Amanda
Amanda: buonanotte anche a te Joshua hai avuto un bel pensiero davvero e grazie
per la telefonata ciao
Amanda chiude la comunicazione e il suo sguardo ritorna sul suo pc chiuso e il suo volto ritorna nuovamente triste, mentre la scena sfuma a nero.
Scena 20 :
Musica: "The
Power Of Love" di Frankie Goes To Hollywood
Voce fuori campo di Amanda e Sara che dicono: “Le cose accadono quando meno te
lo aspetti e possono cambiare la tua percezione in un attimo…..e questo accade
quando scopriamo cose tragiche, quando viviamo momenti tristi e che non avremmo
voluto vivere mai
Vediamo un montaggio di Scene che ci mostra prima Sara in camera sua. Ha accanto
a se ancora l’album di foto sfogliato in precedenza e continua a guardarlo, poi
la scena sfuma al nero e vediamo Amanda guardare pensierosa fuori dalla finestra
del suo appartamento. La scena sfuma ancora e vediamo le due ragazze una accanto
all’altra ed in piedi. Amanda guarda ancora fuori dalla sua finestra e Sara fa
lo stesso dalla sua camera.
La scena sfuma al nero e sentiamo
la Voce fuori campo di Amanda e Sara che dicono: “avreste mai desiderato di non
vivere un singolo giorno della vostra vita?”