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Episodio 1.03 - La
Sfilata![]()
.:Scritto da Giovanna:.
Scena 1:
Musica: I love NewYork di Madonna
Siamo nella sede della rivista Style. Guardando fuori dalla finestra vediamo il sole sorgere piano piano e quindi capiamo che è ancora mattina molto presto, ma l’ufficio brulica già di gente. Alcune persone vanno avanti e indietro per la stanza con fogli in mano, altre sono al telefono e poi ci sono dei ragazzi che stanno spostando dei pacchi e scatoloni da una parte all’altra. Amanda è seduta alla sua scrivania che scrive freneticamente sul suo computer e senza mai togliere lo sguardo dal pc, ogni tanto beve un sorso di caffè da una tazza che ha accanto a lei, mentre la scena sfuma al nero
SCENA 2
La scena riprende dove l’abbiamo lasciata con Amanda che scrive sul
computer. Dopo un attimo Amanda preme “INVIO” è sorride soddisfatta,
rilassandosi sulla sedia e prendendo il caffè. Proprio in quel momento
arriva Iris che si ferma proprio davanti a lei osservandola senza dire
niente.
Amanda: Buongiorno Iris
Iris: (fa un cenno quasi scocciato con la testa) Mia cara, ti pare questo il
momento di oziare bevendo caffè? (Amanda sgrana gli occhi sorpresa). Voglio
ricordarti che oggi è una giornata cruciale e che stasera abbiamo una delle
sfilate più importanti della città. Deve essere tutto perfetto.
Amanda: (sorride ironicamente mentre Iris la guarda torva) Iris so benissimo
che giorno è oggi e so ancora meglio quanto sia importante stasera ed è per
questo motivo (il suo tono diventa soddisfatto) che sono arrivata qui alle 5
di stamattina e che ho già completato la lista degli invitati, curando
ovviamente ed in maniera particolare, il settore celebrità.
Iris resta senza parole e si nota dall’espressione del viso che è
piacevolmente soddisfatta e se ne va senza aggiungere altro, lasciando
Amanda con un sorriso di soddisfazione sul viso, mentre la scena sfuma al
nero
SCENA 3
Siamo a casa Bennett e la telecamera inquadra Sara e Rose che stanno facendo
colazione.
Rose: insomma Sara…ci credi? Ero lì, alla festa annoiata a morte e ad un
certo punto lo vedo e mi illumino! (Sara guarda con dolcezza la sorella) Lui
era la! Il mio principe della pachina era lì…a pochi passi da me!
Sara: tesoro è fantastico!!!! Devi raccontarmi tutto….e bada a non
tralasciare nessun dettaglio! (Sara sorride ironica e fa l’occhiolino a
Rose)
Rose: (è eccitata e felice) beh….allora da dove inizio? Si chiama Rick,
studia alla facoltà di lettere e sogna di diventare insegnante.
Sara: umh….bene…adoro i ragazzi ambiziosi. Un punto a favore di Rick
Rose: (ammicca felice) oh…si anche io adoro i ragazzi ambiziosi e
soprattutto carini
Sara: (scoppia a ridere e beve un po’ del suo caffè) adesso però mi devi
dire come hai fatto a giustificarti per tutti gli appostamenti al parco. Non
ti ha presa per una maniaca, una squilibrata o altro?
Rose: (sorride e addenta una brioshe) questa è parte più bella! Non ho
dovuto dargli nessuna spiegazione….cioè….ci siamo guardati negli occhi e ci
siamo capiti al volo!
Sara: tesoro è….stupefacente! Sono felicissima per te…ma devo darti un
consiglio da sorella maggiore. Devi rimanere con i piedi per terra ed
andarci piano, va bene?
Rose: (sorride estatica e ignora quello che ha appena detto la sorella) lo
sai che io e Rick ci incontriamo oggi pomeriggio? Ci conosceremo meglio
e…indovina quale sarà il luogo del nostro appuntamento? (Sara osserva la
sorella senza rispondere) Dai Sara! Sulla nostra panchina a Central park!
Sara: (sorride dolcemente e, alzandosi, abbraccia la sorella) ok tesoro.
Sono felice che tu ti stia prendendo una bella cotta e….mi raccomando....Ci
vediamo stasera.
Sara esce dalla stanza, mentre Rose resta seduta a bere il suo caffè,
sorridendo estasiata, mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 4
Siamo alla rivista Style. Amanda sta sfogliando l’agenda quando Nancy (la
sua collega e amica) si avvicina e si sede sull’angolo della scrivania di
Amanda.
Nancy: (guarda un secondo Amanda che finisce di scrivere qualcosa
sull’agenda) tu sei davvero sicura di essere umana?
Amanda: (aggrotta le sopracciglia, smettendo di scrivere) cosa intendi?
Nancy: (sospira) voglio dire…..sei una delle poche che sopporta Iris ed i
suoi capricci e poi...Dio Santo, Amanda, come fai a reggere i suoi ritmi
assurdi di lavoro?
Amanda: (sorride) Nancy, ascoltami, so che è strano da credere - e a volte,
non ci credo nemmeno io, ma io amo quello che faccio e non mi pesano gli
orari impossibili, i suoi capricci e le sue isterie....perchè io sogno di
dirigere una rivista tutta mia, un giorno e quindi approfitto di Iris, visto
che da lei posso imparare più che da chiunque altro. (sorride ironica)
Quindi, come vedi...è una specie di "do ut des...Io faccio qualcosa per lei
e lei, inconsapevolmente fa qualcosa per me.
Nancy: (sorride) amica mia....sei fortunata ad avere le idee così chiare sul
tuo futuro....tu sai quello che vuoi fare da grande mentre io sono ancora in
altro mare..... (Amanda le sorride dolcemente), ma adesso bando ai
sentimentalismi. Ce l'hai un cavaliere che ti accompagnerà a questo
"meraviglioso evento mondano" di stasera? (sorride ironica)
Amanda: (sorride buttandosi sullo schienale della sedia) Nancy, Nancy....l'idea
non mi ha minimamente sfiorata visto che per tutta la serà sarò obbligata a
stare al fianco del nostro capo per evitare che le sfugga qualcosa, che si
faccia prendere dal panico o ancora peggio per evitare che le venga un
infarto.....quindi non avrei tempo da dedicare al mio cavaliere. Nancy
sorride e Amanda anche, poi tornano a lavorare e la scena sfuma al nero
SCENA 5
Musica: A Groovy Kind of Love di Phill Collins
Siamo alla Galleria d’arte dove lavora Sara. L’orologio segna le 11.00 e
Sara ha appena finito di sistemare alcune cose. La sala è vuota, non ci sono
clienti, così Sara decide di accedere a Internet e cercare qualche indirizzo
di Case Editrici che si occupano di libri di scrittori esordienti. Purtroppo
però su internet non c’è molto e così si alza e va alla macchinetta a
prendere un caffè, poi torna a sedere e sbuffando prova ad entrare in un
sito di un’altra casa editrice, mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 6
Siamo all’interno dello studio legale. La telecamera inquadra Joshua seduto
alla sua scrivania. Sulla scrivania ci sono un mucchio di vecchie pratiche,
alcune impilate altre aperte e sparpagliate. Joshua ha davanti a se alcuni
fogli che legge attentamente, nella mano destra ha una penna mentre nella
sinistra ha una tazza di caffè, dalla quale beve ogni tanto un sorso. Ad un
certo punto Joshua si alza e va ad una libreria e prende il codice civile e
poi ritorna a sedersi, sfogliando il codice appena preso. Sentiamo qualcuno
bussare alla porta.
Joshua: (senza alzare la testa da quello che sta leggendo) avanti
Collega di Joshua: ciao. Ti rubo un minuto. (Joshua alza la testa e sorride
al suo collega, facendo segno di assenso con la testa) A che punto sei con
la difesa del caso "Forman?"
Joshua: (sorride soddisfatto) sono ad un ottimo punto direi. Sto finendo di
scrivermi gli ultimi appunti per l'arringa e mi sembra di aver fatto un
ottimo lavoro.
Collega di Joshua: (sorride soddisfatto anche lui). Bene. Non ne avevo
dubbi. Allora ci vediamo in tribunale alle 15.00. Pensi di farcela?
Joshua: assolutamente si.
Il suo collega annuisce sorridendo ancora e poi esce dallo studio, mentre
Joshua riprende la sua penna nella mano destra, il suo caffè nella mano
sinistra e ricomincia a scrivere, mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 7
Sara sta ancora navigando su internet quando vediamo Justin entrare, lui ha
la giornata libera e ha pensato di andare a trovare la sua ragazza. Sara
appena lo vede entrare, chiude velocemente il pc, temendo che Justin possa
arrabbiarsi se vede cosa sta facendo e poi gli sorride.
Justin: (vedendo il movimento brusco di Sara scoppia a ridere) ok..ok...Sara
non devi vergognarti se stavi guardando qualcosa...emh....di strano,
proibito?
Sara: (visibilmente imbarazzata) ehi...io non le guardo quelle cose! (Justin
sorride e Sara anche) Stavo finendo di sistemare un documento per la
galleria, ma mi sto annoiando mortalmente.
Justin: vuoi che ti dia una mano?
Sara: oh..no, no, no...ho quasi finito. (Sara si alza dalla sua postazione,
fa il giro della scrivania e bacia con passione Justin) Sono felice che tu
sia passato a trovarmi.
Justin: beh....a casa mi annoiavo. Ho già finito di fare le pulizie, ho
fatto il bucato e così ho pensato di fare una sorpresa alla mia dolce
ragazza.
Sara: (sorride e lo fa sedere sulla sedia davanti alla sua scrivania e lei
si siede sulle sue ginocchia) sai adesso che non ci sono clienti potremmo
approfittarne per parlare un pò. (Justin fa cenno di si con la testa) Stai
meglio riguardo a... beh...a tutta la situazione?
Justin: si....mi sento un pò meglio (le accarezza i capelli e poi la
guancia) ed in fondo è solo merito tuo, perchè mi sei stata vicino, hai
sopportato le mie lamentele ed hai avuto una pazienza infinita. (Sara
sorride dolcemente e lo bacia) Devo chiederti scusa, lo sai? Certe volte
riesco ad essere davvero pesante
Sara: (sorride) tu non devi chiedermi scusa. A me fa piacere starti accanto
e poi..come si dice? Bisogna condividere i momenti belli, ma sopratutto
quelli brutti, no?
Justin le accarezza ancora la guancia e poi la bacia di nuovo con passione,
mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 8
Siamo nell’edificio della rivista Style. Amanda è nell’ufficio di Iris. Il
suo capo sta sfogliando con attenzione il programma della serata, i cambi
d’abito ed i vari stilisti che si alterneranno sulla passerella. Il
programma lo ha preparato Amanda dopo che Iris le ha detto mille volte come
lo voleva.
Vediamo Amanda in piedi davanti alla scrivania che aspetta il suo giudizio.
Iris: (dopo aver letto l’ultima pagina, solleva il capo, e sorride sorniona)
bene, bene bene....la gavetta ed il duro lavoro cominciano a dare buoni
frutti. (Amanda è ferma, quasi non respira) Il programma è quasi perfetto e
le mie indicazioni sono state rispettate.
Amanda: (sospira sollevata) grazie...ok...e senti Iris, te lo devo dire.
Sono davvero contenta di essere la tua assistente. (Iris si toglie gli
occhiali da vista e scruta Amanda dal basso verso l'alto) Qui sto capendo
come funziona davvero il mondo della moda e come si dirige una rivista e...
Iris: fammi capire bene....quale sarebbe la tua aspirazione futura?
Amanda: (contenta per quella domanda) beh....questo....(Iris sgrana gli
occhi) cioè voglio dire....una cosa così...dirigere una rivista tutta mia...e
di essere brava almeno la metà di quanto lo sei tu.
Iris: (sembra sorpresa) tu vorresti dirigere una rivista? (Amanda fa cenno
di si con la testa) beh...questa si che è bella. Voglio dire...è duro
dirigere una rivista...è un lavoro faticoso, senza orari fissi e poi non si
è mai tranquille perchè c'è sempre qualcosa da sistemare e..., aspetto non
di secondo piano, non puoi avere vita privata....perchè, credimi, è davvero
difficile trovare qualcuno disposto a sopportare questa vita di inferno.
Amanda: (sorride ironica) beh...questo l'ho già capito da sola facendoti da
assistente (Iris la guarda alzando un sopracciglio) e adesso la mia vità è
già come l'hai descritta.
Iris: (accenna un sorriso) fossi in te non farei troppo la spiritosa (Iris
guarda l'orologio, mentre Amanda sorride) e adesso ti consiglio vivamente di
aprire una parentesi nella tua vita d'inferno e di andare a mangiare
qualcosa alla mensa,perchè poi..non avrai neanche più il tempo di bere un
bicchiere d'acqua.
Amanda annuisce ed esce dall'ufficio di Iris sorridendo soddisfatta, mentre
la scena sfuma al nero.
SCENA 9
Siamo alla Galleria d'arte. Sara è appena uscita dal bagno e vede Justin in
piedi davanti ad un quadro,
Sara: (sorride e si avvicina a lui) sai...questo quadro è di un pittore che
si chiama Aldo Aytano e si intitola “ A Night of Hope” (Justin si volta e la
guarda quasi rapito) , ed in un certo senso rappresenta la speranza che
avvolge gli extracomunitari nella notte.
Justin: (sorride malinconico) beh...sembra quasi che l'abbia dipinto io...allora...
Sara: (lo abbraccia da dietro, mentre Justin continua ad osservare il
quadro) beh...ma tu lo sapevi già, vero? Tra tanti quadri della galleria ti
sei soffermato su questo.
Justin: (sorride, ma ignora la domanda) ho pensato al libro che voglio
scrivere
Sara: (entusiasta lo fa voltare verso di lei e lo abbraccia) Davvero? Justin
devi dirmi tutto subito! Sono davvero curiosa!
Justin: (sorride e le mette i capelli dietro l'orecchio) beh...ho pensato ad
una specie di autobiografia. Voglio raccontare la difficoltà che comporta
abbandonare la certezza per la totale incertezza, l'arrivo in un paese
nuovo, e la felicità che si prova a conoscere persone speciali come te che
rendono tutto più facile (Sara sorride dolcemente e lo guarda con amore) e
spero così di dare una mano a chi, come me, abbandona il suo paese per
inseguire il sogno americano.
Sara: (entusiasta) questa è un idea meravigliosa!!! Non vedo l'ora di
leggerlo!
Justin: (sospira malinconico) tesoro...fossi in te frenerei l'entusiasmo...perchè....so
bene che nessuno sarà mai interessato a pubblicare una cosa del genere e tu
potresti essere la mia unica lettrice.
Sara: (sbuffa sorridendo) hai già cominciato a scrivere?
Justin: beh..no..ancora no e...
Sara: (sorride soddisfatta) bene e allora prima devi buttare giù la tua
idea...cominciare a scrivere i primi capitoli e poi cercare una casa
editrice per farlo visionare e..solo allora ti permetterò di buttarti giù se
la cosa non andrà bene.
Justin: tu sei una grande sognatrice lo sai?
Sara: (sorride, ma poi si volta e vede che è appena entrato un cliente)
aspettami qui, ok? Faccio prima che posso e... tu non devi arrenderti. Tu
devi scrivere. (gli da un veloce bacio sulla bocca) Resta qui a guardare il
quadro. Sono certa che sarà fonte di ispirazione.
Justin sorride e la segue con lo sguardo mentre si allontana, poi si volta
ad osservare nuovamente il quadro e la scena sfuma al nero.
SCENA 10
Musica: Love Is All Around di Laura Roslin
Vediamo un montaggio di scene che ci mostra tutti i nostri protagonisti.
Vediamo Sara che sta riordinando delle carte quando Justin entra nella sua
stanza con un sacchetto. I due si siedono alla scrivania e Justin estrae dal
sacchetto due panini, una coca cola e una porzione di patatine. I due
iniziano a mangiare mentre Sara gli racconta degli ultimi avvenimenti di
Rose e il ragazzo della panchina. La scena poi sfuma al nero e riappare
inquadrando l'interno della facoltà di legge dove vediamo Rose che parla
tutta eccitata con la sua Amica Mary, mentre sono sedute ad un tavolo della
mensa. La scena sfuma ancora e poi riappare per inquadrare Amanda che scende
le scale allegramente ed entra nella mensa del palazzo.
All’interno della stessa mensa vediamo anche Joshua seduto ad un tavolo con
una birra e un tramezzino davanti.
Amanda, arrivata in mensa, sorride quando vede Joshua dalla parte opposta
del locale. Lei gli si avvicina e con una mano gli batte una spalla
richiamando la sua attenzione.
Amanda: lo sai che quel tramezzino ti farà ingrassare?
Joshua: (sorride) mia cara, ma mi hai visto? Con questo fisico me lo posso
permettere (Amanda solleva un sopracciglio) e poi questo sarà il mio pranzo
e la mia cena.
Amanda: (sorride) beh..vedo che abbiamo anche oggi qualcosa in comune. (Joshua
si fa attento) Devo mangiare qualcosa e poi devo scappare. Oggi è una
giornata frenetica (Joshua sorride ironico, fingendosi sorpreso) - beh...non
che le altre non lo siano, ma stasera la rivista ha organizzato una sfilata
di moda e ci saranno parecchi stilisti italiani e francesi a presentare le
loro collezioni in esclusiva per noi.
Joshua: (fa un fischio di ammirazione) beh....la tua vita è sempre ricca di
sorprese....Amanda...
Amanda: (sorride malinconica) la mia vita è un inferno e adesso io vorrei
staccare davvero la spina per un pò, spegnere il cellulare e buttarmi in una
vasca da bagno piena di sapone ed invece mi tocca stare sulle spine tutto il
tempo ed il mio cellulare continua a suonare senza sosta. (proprio in quel
momento Amanda riceve un solo squillo sul cellulare ed entrambi sorridono).
Joshua: beh....aspetta aspetta ...cos'è tutta questa amarezza? Non eri tu
che decantavi il tuo lavoro e che dicevi di amarlo?
Sei davvero solo stanca o c'è qualcos'altro?
Amanda: (piacevolmente sorpresa da quell'interesse) beh...no...è davvero
solo stanchezza e...
Joshua: (sorride sornione) mia cara Amanda....tu non mi convinci....(Amanda
lo guarda strano) secondo me c'è altro e ..credo che tu me ne possa parlare
o non abbiamo ancora superato la fase " dei semplici conoscenti?"
Amanda: (sorride) si certo....quella fase è stata superata e proprio perchè
ti conosco meglio....eviterò di dirti qualsiasi cosa che poi potrebbe essere
usata contro di me....
Joshua: (si finge sorpreso e poi sorride sornione) Beh...questa volta devo
darti ragione, a malincuore, ehi...(assume la faccia fiera, mentre Amanda
sorride scettica) io sono un avvocato e...questo potrebbe accadere
senz'altro in futuro...
Amanda: (sorride ironica) starei ore ad ascoltarti, ma adesso devo scappare.
Amanda si allontana, senza lasciare tempo a Joshua di dire altro, che la
guarda e la scena sfuma al nero.
SCENA 11
Vediamo Amanda uscire dalla mensa con un insalata di riso in mano e dopo
qualche secondo si sente sfiorare un braccio, così si volta spaventata e
vede che si tratta di Joshua.
Amanda: (si ferma e lo guarda) ehi! Mi hai spaventata!
Joshua: (si finge mortificato e sorride) scusa...scusa...non era mia
intenzione spaventarti, ma mi chidevo...ecco (è un pò in imbarazzo e Amanda
con il piatto in mano gli fa cenno di muoversi) se era possibile avere un
invito alla sfilata di stasera.
Amanda: (sgrana gli occhi sorpresa) e da quando in qua tu, Joshua, ti
interessi a questi avvenimenti mondani frivoli e leggeri? Cos'è? Vuoi vedere
i vestiti?
Joshua: (sorride ironico) non voglio venire per vedere i vestiti, a meno che
non ci siano anche modelli per uomo (Amanda nega con la testa) e...bene
ecco...dicevo...voglio venire per te, per sostenerti nel caso la tua
stanchezza dovesse giocarti brutti scherzi... (Joshua fa l'indifferente)
Amanda: (non sa cosa pensare e lo guarda strano) mi spiace, ma i biglietti
sono tutti esauriti (Joshua sta per dire qualcosa ma Amanda lo ferma e
sorride) e l'unico modo che avresti per entrare...sarebbe quello di farmi da
accompagnatore...e
Joshua: ma va benissimo! (accorgendosi del suo troppo entusiasmo) Beh...in
mancanza di altro modo...mi accontento.... (Amanda sorride sorniona e Joshua
si fa improvvisamente dolce e la osserva con sguardo intenso) Sarebbe un
onore farti da accompagnatore...
Amanda: (sorride piacevolmente sorpresa) beh...passerò a prenderti alle
20.00 se per te va bene
Joshua: (finge di pensarci su) farò il sacrificio....
Amanda: (gli da un pugno sulla spalla, mentre Joshua sorride) cerca di
essere puntuale, ok?
Joshua: umh....ascolta...non credi che sarebbe il caso di scambiarci i
nostri numeri?
Amanda: (lo guarda perplessa) umh....e perchè?
Joshua: beh...devi venirmi a prendere e non sai nemmeno dove abito....quindi
dammi il tuo numero e magari ci sentiamo dopo così ti do tutti i dettagli
Amanda: (pensierosa) non puoi dirmi ora dove abiti?
Joshua: (sospira spazientito) Amanda sei in ritardo, io sono in ritardo...per
cui (tira fuori il suo cellulare) dammi il tuo numero e appena posso ti
mando un sms con il mio indirizzo, va bene?
Amanda sorride poco convinta e dopo avergli dato il numero fa per andarsene,
ma Joshua le accarezza la testa e dopo averla salutata con la mano, si
allontana lasciando Amanda ad osservarlo perplessa, mentre la scena sfuma al
nero.
SCENA 12
Vediamo Rose in tuta camminare verso la “famosa” panchina dentro a Central
Park. Rick è già li seduto che la sta aspettando. Appena la vede si alza e
le va incontro e sorridendo le porge una margherita.
Rose: (emozionata) grazie! (Rose, imbarazzata, mette la margherita tra i
suoi capelli e Rick la osserva emozionato)
I due decidono di sedersi sulla panchina.
Rick: (visibilmente imbarazzato) sono davvero contento di averti conosciuta.
Tu sembri così solare...energica e positiva
Rose: (è felicissima, ma emozionata allo stesso tempo e abbassa lo sguardo)
oddio...beh...credevo che tu pensassi di me come ad una maniaca e quindi
sono felice di averti fatto questa buona impressione....
Rick: (sorride) ti va di farci una passeggiata? (Rick le allunga una mano e
Rose sorride e si alza. I due poi cominciano a camminare)
Rose: beh...raccontami qualcosa di te...
Rick: (sorride e si mette le mani in tasca, mentre entrambi continuano a
camminare) Mi sono trasferito a NewYork, a casa di mio zio, per poter
frequentare la facoltà di letteratura e realizzare il mio sogno di sempre.
Sento che fare l'insegnante per me non è solo un sogno...è quasi una
vocazione.
Rose: beh...deve essere stato difficile abbandonare la tua famiglia per
trasferirti qui....
Rick: i miei genitori sono degli angeli e anche se mi mancano tantissimo,
non sono affatto pentito della mia scelta..e poi mio zio è super. (Sorride
dolcemente) E... dimmi Rose, quali sono invece i misteri della tua vita?
Rose: (sorride compiaciuta) beh...io sono nata a NewYork e ci vivo da sempre
con la mia famiglia. Ho due genitori fantastici ed una sorella più grande
che adoro....e sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza perchè il mio
sogno è diventare un bravo avvocato dei diritti civili.
Rick: (fa un fischio di ammirazione facendo arrossire Rose) complimenti!
I due si sorridono a vicenda e si guardano teneramente, poi decidono di
andare a bere qualcosa ad un bar e la telecamera li segue camminare, mentre
la scena sfuma al nero.
SCENA 13
Siamo alla Galleria d’arte. Vediamo un montaggio di scene che ci fa vedere
Justin che sfoglia una rivista di quadri presa dalla scrivania di Sara. Sara
che parla con un cliente, poi Justin che sbuffa annoiato e infine Sara che
impacchetta un quadro e lo consegna sorridendo al suo cliente che poi va via
contento. Sara si guarda intorno e guarda l’ora scoprendo così che è giunta
l’ora di chiudere tutto e Justin le da una mano.
Justin: (mentre continua ad aiutare Sara a chiudere la galleria)Amanda come
sta?
Sara: oh...Amanda....beh...sono due giorni che non la sento. Lei è super
impegnata ad organizzare una sfilata evento che avrà luogo stasera e...
Justin: (sbuffa) io non so come faccia Amanda a sopportare quel ritmo di
lavoro...senza orario...senza regole...
Sara: (sbuffa anche lei e diventa malinconica) lo so...hai perfettamente
ragione ed io non ci riuscirei mai, ma lei adora quello che fa e spera che
la sua fatica la ricompensi prima o poi....
Justin: (sorride ironico) lo sai...mi sono sempre chiesto come sia possibile
che voi due siate così amiche. (Sara lo osserva sorpreso) Voglio dire...voi
due siete così diverse...così agli opposti...
Sara: (sorride dolcemente) beh...l'essere così diverse è il segreto della
nostra lunga e duratura amicizia, sai? Noi ci aiutiamo a vicenda ed i nostri
modi diversi di vedere la vita ci aiutano a confrontarci meglio e ad
imparare l'una dall'atra...e poi...sai...devo confessarti una cosa...(il suo
tono diventa serio) ho detto ad Amanda qual'è il sogno perchè....
Justin: (assume l'aria sorpresa ed è piuttosto contrariato) cosa? (Sara
resta sbigottita) Cosa hai Fatto? Sara! Ti avevo detto di non rivelare a
nessuno questa cosa e tu....
Sara: (delusa dalla reazione) Justin....stai tranquillo...l'ho detto solo ad
Amanda... perchè ...beh.....insomma tu sai dove lavora e magari un domani
potrebbe esserci utile visto le conoscenze che ha
Justin: (infuriato) bene! Quindi cosa sono diventato adesso? Uno dei tanti
raccomandati?
Sara: (sgrana gli occhi sorpresa) raccomandato? Oddio Justin, ti prego! Non
trarre conclusioni affrettate! Nessuno ti ha raccomandato! Ho semplicemente
detto alla mia migliore amica qual'è il tuo sogno.....e...
Justin: (urlando) tu non lo capisci vero? Tu non sai quanto è importante per
me farcela da solo, vero? Io non ci posso credere!
Sara: (abbassa lo sguardo) io...non riesco a capire te, invece. Io non ho
fatto nulla di male. Amanda è una mia amica e ho pensato che potrebbe
esserci utile un domani...ma tu....
Justin: (scuote la testa, sconsolato) tu non puoi capire.....non potrai mai
capire......
Justin la guarda arrabbiato e senza dire altro esce dalla galleria sbattendo
la porta, mentre Sara resta a guardarlo impietrita e con gli occhi lucidi,
mentre la scena sfuma al nero.
SCENA 14
Musica: A beautiful day degli U2
Vediamo un montaggio di scene dove la telecamera inquadra Joshua che cammina
su è giù davanti alla giuria esponendo la sua arringa. La giuria sembra
molto attenta, alcuni infatti stanno anche acconsentendo con la testa, poi
vediamo un altro avvocato alzarsi e dire la propria arringa. Dopo di che
tutti i componenti della giuria se ne vanno e Joshua esce in corridoio.
Collega di Joshua: (si avvicina a Joshua) hai fatto un ottimo lavoro lo sai?
La giuria sembrava davvero convinta e tu sei stato davvero incisivo
Joshua: (sospira insoddisfatto) non lo so Ben....ho avuto come l'impressione
di non aver fatto tutto quello che dovevo fare e ...(squilla il cellulare e
Joshua lo estrae dalla tasca. E' il capo dell'ufficio legale. Non non lo
vediamo, ma ascoltiamo la sua voce) si...pronto?
Capo: Joshua avete finito in tribunale?
Joshua: si adesso stiamo uscendo dall'aula
Capo: bene. Allora aspetto te e Ben in ufficio così mi racconterete nei
dettagli come è andata
Joshua: ok...tra dieci minuti ci sarà la sentenza e subito dopo saremo da
te, ma...io non potrò trattenermi molto perchè stasera ho un impegno
abbastanza importante e...
Capo: non preoccuparti Joshua. Ci metteremo meno di quello che immagini
Joshua: ok...a dopo allora
Joshua spegne il cellulare sotto lo sguardo soddisfatto del suo collega e
poi entrambi entrano di nuovo in aula e la scena sfuma al nero.
SCENA 15
Vediamo Rose e Rick che sono seduti ad un tavolino con davanti un caffè e
parlano tranquillamente.
Rick: (sorride) bene....mia cara...adesso è giunto il fatidico momento (Rose
lo guarda di sottecchi e imbarazzata) e dovrai rivelarmi il tuo segreto
Rose: (ancora più imbarazzata) quale segreto, scusa? Io non ho segreti (beve
il suo caffè)
Rick: (sorride ironico) oh...si che ce l'hai....Adesso devi spiegarmi perchè
la prima volta che ci siamo incontrati tu mi fissavi in quel modo....e....
Rose: (le va di traverso il caffè e tossisce, mentre Rick si allarma e le
porge un fazzoletto per farla pulire) no...Rick...tu non puoi farmi questo.
Tu non puoi chiedermi questo. Non posso confessarti questa cosa perchè mi
vergognerei come una ladra e...
Rick: (sorride) ok...allora mettiamola così. Tu sei in trappola ormai (Rose
lo guarda con gli occhi sgranati) e, anche se non è da gentiluomini, io ti
ricatterò. O mi riveli questa cosa oppure noi non ci vedremo più. (Sorride
dolcemente)
Rose: (spalanca ancora di più gli occhi e apre la bocca. Non ha capito che
Rick sta scherzando) ok...ok...parlerò....ma....(gli punta il dito contro)
devi giurarmi solennemente che dimenticherai immediatamente tutto quello che
ti dirò, un secondo dopo averlo ascoltato..., va bene?
Rick: (sorride divertito) lo giuro solennemente
Rose: (inspira profondamente e Rick si fa attento) ti è mai capitato di
essere fermamente convinto che una cosa, un sogno, una speranza si avvererà,
a tal punto da far pensare alle persone che ti circondano che tu sia pazzo?
Rick: no...beh...non proprio, ma va avanti...questa cosa mi interessa
davvero
Rose: beh... da bambina amavo andare a correre o passeggiare a Central park
- come adesso - e mi piaceva tantissimo guardare le persone che stavano
sedute sulle varie panchine....così diverse tra loro e la mia mente
fantasticava.... (Rose lo guarda e sospira) insomma per fartela breve...io
ho sempre creduto, con assoluta convinzione, che su una di quelle panchine
io avrei trovato un giorno il ragazzo dei miei sogni che mi stava aspettando
e.....(Rick la osserva estasiato, quasi incredulo) e tu adesso starai
pensando che sono una pazza, una megalomane e....
Rick: (le sfiora un braccio e la guarda intensamente negli occhi, mentre
Rose è persa nei suoi occhi) è la cosa più bella che io abbia mai
sentito....davvero....
La telecamera inquadra i due ragazzi che continuano a fissarsi neglio occhi
senza dire altro e la scena sfuma al nero
SCENA 16
Musica: City of blinding lights degli U2
E’ sera. Vediamo un montaggio di scene dove prima viene inquadrato il
Guggenheim Museum sulla quinta strada che ospiterà la serata, poi vediamo
una panoramica dei palazzi di NewYork ed infine ci spostiamo all'interno del
museo dove vediamo la passerella montata dove sfileranno gli abiti di
Valentino, Armani e Dior. Poi vediamo le sedie ben allineate intorno alla
passerella e alcuni assistenti dei fotografi che finiscono di sistemare i
loro macchinari cercando di prendere la luce migliore e anche i cameramen
che girano per la stanza. Poi vediamo l’esterno dove alcune limousine stanno
arrivando con a bordo i primi ospiti, i giornalisti prendere posizioni,
accaldandosi uno sull’altro per cercare di avere l’intervista esclusiva di
un stilista piuttosto che un altro. Poi in un ulteriore montaggio vediamo
l’intervista a Valentino, poi ad Armani e a Dior, poi la telecamera ci
mostra l’arrivo di Iris. Indossa un abito lungo ed è molto bella, tanto che
non mostra tutte le ore di lavoro svolte e le preoccupazioni che l’ hanno
avvolta nella giornata. Iris concede un’intervista sul tappeto rosso e poi
la scena sfuma al nero per riapparire ed inquadrare Amanda seduta nella
limousine insieme a Joshua.
Amanda: (sorride sorniona) umh..umh...
Joshua: (la guarda torvo) cosa c'è? Cos'è che ti fa tanto ridere?
Amanda: beh...posso dirti che tu non finirai mai di stupirmi. (Joshua sembra
sorpreso) Voglio dire...Park Avenue...Tu vivi a Park Avenue!(una delle
strade più eleganti di NewYork)
Joshua: perchè....(sorride) io non sono un tipo da Park Avenue? Cos'è? Non
mi ritieni così elegante?
Amanda: (sorride sorniona ma ignora la domanda) Oddio quanto ci mette questa
limousine? Non vedo l'ora di arrivare per tenere tutto sotto controllo e...
Joshua: (sorride e assume l'espressione del: "lo sapevo io") Amanda stai
calma....siamo quasi arrivati e.... (la osserva da testa a piedi. Amanda ha
un abito lungo rosso e Joshua uno smoking bianco) e ...devo ammetterlo...anche
se sei isterica sei davvero bellissima stasera...
Amanda lo guarda stupita e non ha il coraggio di controbattere a quella
affermazione e la telecamera inquadra esternamente la limousine che cammina
per le vie di NewYork, mentre la scena sfuma al nero
SCENA 17
Musica: Bed of Roses di Jon Bon Jovi
La telecamera inquadra Rose e Rick. Sono uno di fronte all'altro e si
trovano davanti al portone del palazzo di Rose.
Rose: (imbarazzata) beh...Rick...grazie per avermi accompagnata fino a casa
e...(lo guarda negli occhi) e grazie per lo splendido pomeriggio. Sono stata
davvero bene....a prescindere da quello che accadrà....
Rick: (sorride dolcemente e le prende le mani con le sue) anche io sono
stato benissimo Rose...e adesso sono io a doverti confessare il mio segreto.
(Rose lo osserva con attenzione) Devo ringraziare la mia buona stella che mi
ha permesso di conoscerti ed io non posso leggere il futuro....non posso
sapere cosa accadrà, ma di una cosa sono certo....
Rose: (lo guarda intensamente negli occhi ed un lieve rossore le imporpora
le guance) di cosa sei certo?
Rick: (la guarda dolcemente) sono certo del fatto che voglio continuare a
conoscerti meglio e sono certo del fatto che voglio rivederti presto. (Rose
è felicissima e sorride) e...a tal proposito pensavo...sei libera in questo
week-end?...Perchè pensavo di invitarti fuori e...
Rose: (entusiasta) si...sono libera!
Rick: (sorride contento e dolcemente le sfiora una guancia con la sua mano)
però la prossima volta facciamo in modo che sia un vero appuntamento...ok?
(Rose è estasiata e annuisce con la testa).
Rick sorride dolcemente e dopo averla guardata intensamente negli occhi si
avvicina a lei e le da un bacio sulla guancia, poi, sorride ancora e dopo un
secondo volta le spalle e si incammina, mentre vediamo Rose pietrificata che
lo osserva andare via, con un sorriso beato sul volto e la scena sfuma al
nero.
SCENA 18
Musica: Jump di Madonna
Vediamo un montaggio di scene che ci mostra le varie modelle sfilare sulla
passerella, gli ospiti sono tutti seduti incantanti a guardare lo spettacolo
e ogni tanto alcuni parlano tra di loro indicando l’abito e acconsentendo
con la testa. Iris è in piedi in fondo e un po’ di lato alla passerella e
Amanda è al suo fianco entusiasta mentre Joshua è dietro di lei e ogni tanto
guarda Amanda e sorride e poi riprende a guardare la sfilata.
La scena sfuma al nero per poi riapparire ed inquadrare casa Bennett. Sara è
in camera sua che sta ascoltando un po’ di musica (è proprio Jump di
Madonna) quando sente il campanello suonare.
Sara: (scocciata si toglie le cuffie) Rose, perfavore, vuoi andare ad aprire
la porta?
Rose si alza sorridendo e va alla porta. La apre e vediamo Justin che, con
le mani in tasca chiede di Sara.
La telecamera inquadra Rose che gli indica la camera dove si trova Sara e
vediamo Justin camminare e quasi intimorito bussare alla porta, e poi
entrare timidamente in stanza.
Justin: ciao...posso entrare? (Sara si toglie di nuovo le cuffie e lo
osserva con rimprovero senza dire nulla) Sara scusami....davvero....sono qui
per chiederti perdono e per dirti che mi sono comportato come una bestia.
Scusami. Ho davvero esagerato
Sara: (il suo sguardo si addolscisce un pò, ma il tono è sempre teso) mi hai
colta di sorpresa....e mi hai fatto sentire come se avessi fatto qualcosa di
terribile e... (Justin cerca di parlare, ma Sara lo ferma con una mano e
addolscisce il suo tono) forse anche io ti devo delle scuse. Non dovevo
parlarne con Amanda senza il tuo permesso e...
Musica: Bed of Roses di Jon Bon Jovi
Justin: (si avvicina a Sara e si siede accanto a lei abbracciandola) tu non
ti devi scusare di nulla, tesoro. Sono io che sono talmente troppo
orgoglioso da non poter nemmeno immaginare che possono esserci persone
fantastiche al tuo fianco che vogliono solo aiutarti....ed io devo solo
imparare a capire quanto sono fortunato ad averti vicino.
Sara lo osserva dolcemente e dopo avergli accarezzato il viso gli mormora a
fior di labbra che lo ama e i due si baciano con passione, stendendosi sul
letto, mentre la scena sfuma al nero
SCENA 19
Vediamo un ulteriore montaggio di scene che ci mostra la sfilata che si è
conclusa. Vediamo prima gli ospiti andare via, poi Valentino parlare con
Iris e Amanda che cerca di sistemare le ultime cose prima di poter andare
via, mentre Joshua è seduto su una sedia che l’aspetta. La scena sfuma al
nero e poi riappare mostrandoci Amanda che prima saluta Iris e poi va da
Joshua per dirgli che è pronta ad andare. La scena sfuma ancora e riappare
inquadrando prima una panoramica della città e poi Amanda e Joshua sotto
casa di lui e fuori dalla limousine. E'Ormai notte fonda.
Joshua: (sorride dolcemente) ti va di salire a bere qualcosa? In fondo devo
ancora ricambiare la tua ospitalità
Amanda: (sorride) Joshua...è tardissimo...io sono stanca e se mi va bene
riuscirò a dormire 4 ore....(sorride dolcemente) preferisco andare...davvero
Joshua: (finge di sentirsi offeso) eh no..mia cara. Non si accettano
rifiuti...
Amanda sospira e sorridendo accetta di salire facendo cenno all'autista di
aspettarla 5 minuti. La scena sfuma al nero e riappare inquadrando Joshua
che entra in casa seguito da Amanda.
Amanda: (si guarda intorno e fa un fischio di ammirazione) accidenti! Questa
casa è a dir poco favolosa!
Joshua: (imbarazzato) grazie....questa è casa dei miei genitori e...
Amanda: (sorride divertita) dovevo immaginarlo......ma non sei un pò troppo
grandicello per vivere ancora a casa dei tuoi? (lo sguardo di Joshua si
incupisce e diventa malinconico, così Amanda crede di averlo offeso) Oddio
scusami...non volevo offenderti
Joshua: (cerca di sorride) non mi hai offeso, davvero....è solo che forse
prima non sono stato del tutto preciso. Questa era la casa dei miei
genitori, ma loro sono morti quando io ero piccolo e questa casa è stata la
loro eredità per me
Amanda: (dispiaciuta ed imbarazzata) scusami Joshua....ho fatto un enorme
gaffe
Joshua: (sorride dolcemente) non devi scusarti di nulla Amanda. Tu non lo
potevi sapere.
La scena sfuma al nero inquadrando i due che si osservano intensamente e
riappare inquadrando i due seduti sul divano a bere una tisana.
Joshua: bene....allora signorina....stai meglio adesso? Le ansie e i
malumori della giornata sono svaniti?
Amanda: (sorride) si...adesso mi sento decisamente meglio e poi la serata è
stata perfetta e non c'è stato nessun intoppo per cui..posso andarmene a
dormire soddisfatta e felice soprattutto perchè domattina non dovrò subirmi
nessun rimprovero da parte del mio capo
Joshua: beh...io ti ho osservata parecchio stasera e tu sei maledettamente
brava nel tuo lavoro
Amanda: (sorpresa e felice per quello che ha appena sentito, arrossisce
lievemente e sorride) beh....fammi capire....mi hai appena fatto un
complimento?
Joshua:(la guarda intensamente negli occhi) direi proprio di si. Un puro e
semplice complimento più che meritato, aggiungerei...e visto che questa è la
serata della sincerità devo confessarti che sono davvero felice di poterti
conoscere meglio perchè tu sei davvero una bella persona.
Amanda: (appoggia la tazzina sul tavolino) beh...anche io devo ringraziarti,
sai? Stasera la tua presenza mi fatta sentire sicura di me, padrona della
situazione e mi ha dato tranqullità perchè sapevo che se mi capitava
qualcosa tu saresti stato lì per me.
Musica: Bitter sweet symphony dei Verve
Vediamo la telecamera che inquadra Joshua, piacevolmente colpito da quella
confessione e tra i due si crea un certo imbarazzo. Joshua ed Amanda si
stanno guardando dritto negli occhi con intensità e la tensione sembra
salire, ma poi Amanda pare ridestarsi e si alza di colpo, lasciando Joshua
interdetto.
Amanda: (imbarazzata) Si è fatto tardissimo e...devo davvero andare
Joshua si alza e senza dire nulla l'accompagna davanti alla porta. I due si
fermano e sono uno di fronte all'altro sempre più imbarazzati. Amanda con
timone porge la mano a Joshua ma lui prima gliela guarda e poi senza dire
nulla l'abbraccia lasciandola prima interdetta e stupita e poi felice di
ricambiare l'abbraccio.
Amanda: (con un filo di voce) sono stata bene stasera
Joshua: (la tiene ancora abbracciata) anche io....
Poi vediamo i due che si staccano dall'abbraccio e dopo essersi guardati
ancora un attimo negli occhi, si salutano e mentre Amanda va via, Joshua
chiude la porta alle sue spalle e la scena sfuma al nero.
SCENA 20
Musica: Human Beings di Seal
Vediamo un montaggio di scene che ci mostra prima Joshua nel suo
appartamento, disteso sul letto a torso nudo che sorride guardando il
soffitto, poi la scena si sposta su Amanda che ha appena infilato il pigiama
e che si sdraia sul letto sorridendo. Vediamo poi Rose nella stanza di Sara
che quasi saltando sul letto racconta alla sorella i momenti passati con
Rick,l’emozione del bacio e l’invito ricevuto ed infine vediamo Justin
disteso a pancia sotto nel suo letto con un PC portatile acceso davanti e un
foglio Word bianco. Justin comincia a scrivere qualcosa :
“ Brasile – New York.” Il coraggio di crederci… e la scena sfuma
definitivamente al nero.